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7 Luglio 2015

Un viaggio a Pisa

Sulle orme di Galileo a 450 anni dalla nascita

L'occasione per un giro insolito, fuori dalle rotte turistiche preconfezionate nella repubblica marinara la offre il 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, che ebbe i natali il 15 febbraio 1564 in casa della madre Giulia degli Ammannati, situata nel quartiere di Sant’Andrea, nell’odierna via Giusti, dove oggi è posta un’epigrafe, figlio di Vincenzo Galilei, noto musicista e teorico della musica. Nei pressi della casa natale, in piazza delle Gondole è ancora oggi visibile un piccolo ma suggestivo bacino d’acqua, chiamato Porto delle Gondole, che in passato fungeva da capolinea della fitta rete di canali che percorreva la pianura pisana e che serviva per il trasporto di merci e passeggeri fino a San Giuliano.

Intorno all’Arno e all’attività commerciale della città cresce il giovane scienziato, che fin da subito, scrive il suo allievo e biografo Vincenzo Viviani: “nell’ore di spasso esercitavasi per lo più in fabbricarsi di propria mano varii strumenti e macchinette”. Non stupisce quindi che Galileo intuì la teoria dell’isocronismo dei pendoli a soli 19 anni, osservando il moto di una lampada nella cattedrale, in Piazza dei Miracoli. La lampada oggi è visibile nell’adiacente Camposanto Monumentale.

Rimanendo in Piazza dei Miracoli, anche la Torre Pendente fu oggetto di numerosi studi sui “gravi” da parte di Galileo, studi ricordati in un’epigrafe incastonata nella parete destra dell’ingresso alla Torre.

Un altro luogo che lega Galileo alla sua città natale è il Palazzo della Sapienza, che si trova in via Curtatone e Montanara. Oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza, il Palazzo conserva intatto il caratteristico cortile con doppia loggia. Qui Galileo insegnò matematica e vi tornò dopo il soggiorno a Padova in cui, perfezionando il lavoro sulle lenti e il cannocchiale, scrisse con successo il trattato astronomico del Sidereus Nuncius. Oggi purtroppo il Palazzo non è visitabile a causa dell’evento sismico che ha colpito Pisa il 29 maggio 2012, che ne ha compromesso la sicurezza. Tuttavia merita un passaggio per l’architettura imponente e le dimensioni, che lo rendono di fatto una delle più estese costruzioni di Pisa.

La Domus Galileiana, invece, in Via Santa Maria, promuove studi e ricerche sull’opera di Galileo Galilei. L’istituto, aperto al pubblico, conserva la lettera autografa che Galileo indirizzò a Frà Paolo Sarpi, con la prima formulazione della legge di caduta dei gravi. Inoltre, conserva tutte le più importanti edizioni delle Opere di Galileo in versione originale.

Sebbene la sua storia non abbia mai incrociato quella di Galileo, merita una visita il Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, meglio conosciuto dai pisani come Palazzo Blu, per il tipico colore dell’intonaco che lo fa stagliare rispetto alle altre costruzioni del Lungarno Gambacorti. Oggi centro di esposizioni temporanee e di attività culturali,ospita fino al 29 giugno “Balle di scienza, Storie di errori prima e dopo Galileo”, un’esposizione che ripercorre tutti gli “abbagli, le bufale e gli errori” che hanno caratterizzato la storia delle scienze. La mostra è curata dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Scuola Normale Superiore e rientra tra i vari eventi ufficiali che la città ha organizzato per celebrare l’illustre cittadino. I festeggiamenti culmineranno in settembre con l’inaugurazione della cittadella Galileiana, un vero e proprio parco della Scienza nell’area dei Vecchi Macelli che ospiterà un percorso interattivo e una grande area verde per cittadini e turisti.

Per una pausa tra un palazzo e l’altro due consigli per esigenze diverse. Una merenda a base di gelato prevede necessariamente una sosta alla Gelateria de’Coltelli, in Lungarno Pacinotti. Pochi gusti, ma scelti tra frutti di stagione e eccellenze del territorio, come i pinoli del parco di San Rossore o il fiordilatte alla Ricotta di Pecora di San Rossore, la carruba di Modica e la mandorla di Avola. Una sosta più lunga prevede invece una cena all’Antica Trattoria il Campano. Da molti considerata come la migliore a Pisa, la trattoria si sviluppa in una casatorre del XVIII secolo e propone piatti di stagione schiettamente toscani con pasta fatta a mano, una scelta eccellente di carni fiorentine, tagliate e cinghiale, e una cantina con oltre 400 etichette. 

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